americans in florence

 

Palazzo Rosselli del Turco, which was the premises of the US Embassy during the period when Florence was the capital of Italy, is to host an exhibition of contemporary American artists to celebrate the bicentenary of the American diplomatic presence in Florence

From 4 to 17 April 2019, the exhibition Americans in Florence will take place at the Stengel Collection in Palazzo Rosselli del Turco, Florence. The exhibition is part of the events entitled #insieme200, which celebrate the bicentenary of an American diplomatic presence in Florence.  Palazzo Rosselli del Turco in Via dei Serragli, an important medieval building, boasts an impressive Baroque façade and fine eighteenth century frescoed ceilings.

Various mid- nineteenth century American artists had their studios in this palazzo, including painters William Page and Walter Gould and sculptors Alexander Galt, Henry Kirk Brown and Thomas Ridgeway Gould.

During the years of Florence Capital (1865-1871), the embassy of the United States of America was located in Palazzo Rosselli del Turco and from the second half of the nineteenth century, many wealthy Americans considered Florence – already a fundamental stage of the European Grand Tour – their second elective homeland.

 

The exhibition Americans in Florence, curated by Vito Abba, will present a discerning selection of American artists, who are already protagonists on the international contemporary art scene in the US:

David Harry, a versatile and talented artist, is entirely involved in passion of art itself. His large abstract paintings have been defined as Anti-Action Painting, where slow drips and brush strokes of warm colours that stratify and overlap, form depth, veiling and nuances.

William Braemer, painter and sculptor, famous for his coin sculptures, lives and works in Miami. His works, many owned by important collectors, have been publicised in the Wall Street Journal. The bright tropical colours seen in his large-scale paintings reveal his Cuban origins, his passion for life and the abstraction of Nature.

One of the exhibition rooms in Palazzo Rosselli del Turco will be dedicated to a suggestive and scenographic installation by Sandra Muss. Five wooden doors, washed away by history and sandblasted by the wind, will be hauntingly highlighted by lines of LED lighting that lie behind the doors, that are corroded and whitewashed by salt. The passing of time and the manner in which things mutate are evident in the rusty metal plates and in the objects found by Sandra Muss on local beaches or on her journeys to distant places.

Stefano Sanna uses similar materials in his art works: wood found on beaches and rusty metal, scraped and stratified with a process similar to that found in nature, which deposits sediments, cancels and then recreates. Stefano, an Italian artist from Sardinia, is represented in the US by Art Fusion Galleries in Miami.

The “host” Karl Stengel, born in Hungary, is the permanent artist on show at the Stengel Collection in Palazzo Rosselli del Turco. It is thanks to Karl Stengel, that the building continues to promote a close relationship between art and artists.

Another US artist on show is John Nieman, who has worked in advertising, as a music director and a chef; but for many years now has devoted himself to visual arts, preferring a realistic and strongly chiaroscuro painting, with accents of Hyperrealism, advertising graphics and Pop Art.

Tiril, an American painter with English origins, will be bringing to Florence a selection of her works that present strong primary colours that melt into a variegated palette and are chromatically decisive, yet they always refer to a Nature of the Spirit, one that is strongly charged with pathos.

Suzanne Scott, from New Jersey, lived in Manhattan for the past 20 plus years. Suzanne studied human anatomy and worked as a medical illustrator for Acumed Inc. Her paintings focus on presenting a new, contemporary form of portraiture based on the exacting unit of the human fingerprint. Artist, Chuck Close has mentored her for the past 20 years.

The bond with the art world of Palazzo Rosselli del Turco is strengthened by the two restoration centers on the ground floor which will host a part of the exhibition. The Laura Caria Restoration Center which deals with the restoration of paintings on wood, canvas, and wooden sculpture and from Arti Plastiche Restoration Studio by Joyce Terreni, specialized in the conservation and restoration of ancient, modern and contemporary works of art in ceramic.

Americans in Florence, 4-17 April 2019

Palazzo Rosselli del Turco, Via dei Serragli, 17 – 50124 Firenze

Free admission by appointment; hours: 10-13 and 15-18 from Monday to Friday.

 

 

Palazzo Rosselli del Turco, che fu sede dell’Ambasciata USA negli anni di Firenze capitale, ospita una mostra di artisti contemporanei americani per celebrare duecento anni di presenza diplomatica americana a Firenze

Dal 4 al 17 aprile 2019, presso la Collezione Stengel a Palazzo Rosselli del Turco di Firenze, si svolgerà la mostra Americans in Florence. L’evento rientra nelle manifestazioni di #insieme200, che celebrano i duecento anni di presenza diplomatica americana a Firenze. Palazzo Rosselli del Turco di via dei Serragli, antico edificio d’età medioevale, fu ristrutturato nel Cinquecento (epoca alla quale risalgono la tipica facciata ed il cortile porticato d’ordine tuscanico) e parzialmente affrescato nei soffitti durante il Settecento.

Nel palazzo ebbero il loro atelier, attorno alla metà dell’Ottocento, vari artisti americani, tra i quali i pittori William Page e Walter Gould e gli scultori Alexander Galt, Henry Kirk Brown e Thomas Ridgeway Gould.

A confermare lo stretto rapporto con il Nuovo Mondo trovò sede a palazzo Rosselli del Turco, negli anni di Firenze Capitale (1865-1871), l’ambasciata degli Stati Uniti d’America. Fin dalla seconda metà dell’Ottocento molti americani facoltosi reputavano Firenze – già tappa fondamentale del Grand Tour europeo – la loro seconda patria elettiva.

Presentiamo alcuni degli artisti americani, protagonisti sulla scena dell’arte contemporanea internazionale, che lo Studio Abba porterà a Firenze per la mostra “Americans in Florence” curata da Vito Abba:

David Harry, artista versatile e poliedrico, totalmente coinvolto nella passione per la propria arte. La sua pittura astratta è stata definita Anti-Action Painting: lente e calde colature di colore che si stratificano e si soprammettono a formare profondità, velature e nuance.

William Braemer, pittore e scultore, famoso per le sue sculture di monete, celebrate anche dal Wall Street Journal, vive e lavora a Miami. I brillanti colori tropicali dei suoi dipinti rivelano le origini cubane, la passione per la vita e l’astrazione della Natura, vissuta e partecipata in maniera profondamente emotiva.

Una sala di Palazzo Rosselli del Turco ospiterà un’installazione suggestiva e scenografica di Sandra Muss. Cinque porte lignee, dilavate dalla storia, sabbiate dal vento, con linee di luce LED dietro a tronchi corrosi ed imbiancati dalla salsedine. Il trascorrere del tempo e la mutazione di ogni cosa sono evidenti nelle lastre di metallo arrugginito e negli oggetti restituiti dal mare o trovati da Sandra Muss nei suoi viaggi in luoghi lontani.

Scopriamo anche nelle opere di Stefano Sanna, legni corrosi rinvenuti sulle spiagge e metalli arrugginiti, raschiati e stratificati con un procedimento simile a quello della natura, che deposita sedimenti, cancella e ricrea. Stefano è rappresentato negli Stati Uniti da Art Fusion Galleries, galleria di Miami che collabora da diversi anni con lo Studio Abba.

È nato invece in Ungheria il “padrone di casa” Karl Stengel, protagonista permanente della Collezione Stengel ospitata a Palazzo Rosselli del Turco. Grazie a Karl Stengel il palazzo mantiene lo stretto rapporto con l‘arte e gli artisti, che risale all’Ottocento.

Torniamo negli Stati Uniti con John Nieman, pubblicitario, direttore musicale e chef, che da alcuni anni si dedica alle arti visive, prediligendo una pittura realistica e fortemente chiaroscurata, dagli accenti compresi tra l’Iperrealismo, la grafica pubblicitaria e la Pop Art.

Tiril, pittrice americana di origine inglese, porterà a Firenze le sue opere dai forti colori primari che si stemperano in una tavolozza variegata, cromaticamente decise, sempre riferite ad una Natura dello Spirito, fortemente carica di pathos.

Suzanne Scott, del New Jersey, ha vissuto a Manhattan negli ultimi 20 anni. Suzanne ha studiato anatomia umana e ha lavorato come illustratrice medica per Acumed Inc. I suoi dipinti si concentrano sulla presentazione di una nuova forma di ritrattistica contemporanea, basata sull’unità e unicità dell’impronta digitale umana. Chuck Close è stato il suo mentore negli ultimi 20 anni.

Il legame con il mondo dell’arte di Palazzo Rosselli del Turco è rafforzato dai due centri di restauro del piano terra che a loro volta ospiteranno una parte della mostra. Il Centro di Restauro di Laura Caria che si occupa del restauro di dipinti su tavola, tela, e scultura lignea e da Arti Plastiche Studio di Restauro di Joyce Terreni, specializzato nella conservazione e nel restauro di opere d’arte antiche, moderne e contemporanee in ceramica.

Americans in Florence, 4-17 aprile 2019

Palazzo Rosselli del Turco, Via dei Serragli, 17 – 50124 Firenze

Ingresso libero su appuntamento; orari: 10-13 e 15-18 dal lunedì al venerdì.